Auguri, Volta- Cinque curiosità sullo scienziato comasco

Quando si sente parlare di elettricità, raramente si pensa all' uomo che, alla fine del Settecento, impilava dischi di rame e zinco separati da cartone imbevuto d’acqua salata. 


Eppure fu proprio Alessandro Volta a cambiare per sempre il corso della scienza con un’intuizione semplice e rivoluzionaria: dimostrare che l’elettricità poteva essere prodotta in modo continuo. Nato a Como nel 1745, oggi ne celebriamo l'anniversario di nascita con alcune curiosità sullo scienziato Comasco

  1. Un talento precoce – A soli 14 anni Volta aveva già costruito un piccolo laboratorio in casa per esperimenti di fisica e chimica. Nel 2025, in una conferenza organizzata a Camnago Volta, è stata riprodotta la “pila voltaica”, ovvero la famosa invenzione di Volta, come momento educativo e di riscoperta storica. 
  2. Le "Pagliuzze d'oro" Si racconta che lungo il Cosia, osservando il fondo del torrente, si vedessero brillare minuscole particelle dorate. Alcuni pensavano potesse trattarsi di oro trasportato dall’acqua. Volta, incuriosito, analizzò il fenomeno. La spiegazione: non era oro, ma piccoli frammenti di minerali luccicanti, probabilmente mica o pirite (detta anche “oro degli sciocchi”), che riflettono la luce del sole creando quell’effetto brillante. 
  3. L'Amicizia con Napoleone – Volta incontrò Napoleone Bonaparte, che fu così impressionato dai suoi esperimenti da nominarlo senatore e conferirgli onori pubblici. Si racconta che Napoleone volle offrirgli una somma considerevole di denaro per i suoi esperimenti, ma Volta preferì la fama scientifica alla ricchezza. 
  4. Amore per la musica – Oltre alla scienza, Volta coltivava una sincera passione per la musica: suonava il clavicembalo e riteneva che armonia e ricerca scientifica avessero molto in comune, perché entrambe capaci di stimolare ingegno, sensibilità e creatività. 
  5. Un tubero che cambiò le abitudini alimentari – Tra gli aneddoti legati a Alessandro Volta si racconta anche il suo interesse per la diffusione di un nuovo alimento proveniente dall’America, le patate. In un’epoca in cui molti contadini guardavano questo tubero con sospetto, Volta ne incoraggiò la coltivazione nel territorio comasco, contribuendo a farne comprendere il valore nutritivo. 

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