martedì 27 aprile 2010

Kunì e l'armonia della natura


Grande successo di pubblico a Camnago Volta per lo spettacolo di chiusura del progetto sull'intelligenza emotiva: Testa e Cuore. Un vero e proprio laboratorio teatrale a cura di Christian Poggioni e Cristiano Iannniti con Kunì, il personaggio amico dei bambini nato dalla fantasia di Dario Tognocchi che ha visto, nella prima parte i bambini diventare protagonisti e musicisti con strumenti primordiali, propedeutica alla seconda parte, vero e proprio spettacolo dove il protagonista Kunì narrava le avventure sue e del suo villaggio collocato temporalmente nel Neolitico. La rappresentazione si è trasformata infatti in un gioco teatrale, che ha coinvolto i piccoli spettatori nell'azione scenica e nell'esecuzione di musiche e suoni, accompagnando Kunì in un'avventura fantastica, dove i bambini hanno appreso il valore delle risorse naturali e l'importanza della loro salvaguardia e del loro consumo consapevole e condiviso








Auditorium A. Volta, domenica 25 aprile

Atti di inciviltà a Camnago

Inerpicandosi per la mulattiera che porta a Solzago, nella frazione di Ravanera, ci s’imbatte in una graziosa chiesa del Seicento, dedicata a San Francesco: ebbene, le facciate del piccolo tempio sono state completamente imbrattate di vernice verde .Sconcertato il parroco di Camnago, don Andrea Messaggi. «L’abbiamo scoperto grazie alla segnalazione dei residenti – spiega il sacerdote – l’episodio dovrebbe essere accaduto nella notte tra sabato e domenica. La chiesa di San Francesco, un piccolo gioiello del 1600, è stata completamente imbrattata. Fortunatamente non sono entrati all’interno, poiché il portone di legno è chiuso con una serratura antica, robusta, in ferro battuto». Ora, la Diocesi si dovrà occupare della pulizia. «Passeremo attraverso la Curia – spiega don Andrea – che, tramite l’ufficio arte sacra, contatterà la Soprintendenza ai beni architettonicie fosforescente. Non è stato risparmiato nemmeno l’antico portone di legno. Un vero scempio.

Il parroco : «Ha un valore sacro, ma anche comunitario, era stata restaurata con i soldi dei residenti»

Un raid vandalico in piena regola. Nella notte tra sabato e domenica uno o più teppisti hanno sfregiato la splendida chiesetta del Seicento, a Camnago Volta, tappezzandola di sgorbi verniciati con una bomboletta spray. «Quella chiesetta – prosegue il sacerdote – ha un valore sacro, artistico, ma anche a livello di comunità civile: era stata sistemata grazie al contributo dei residenti. Spiace vedere che qualche ragazzo cerchi di affermarsi con atti di vandalismo».





Tracce del passaggio dei Vandali

In questi ultimi mesi Camnago Volta è stata sfregiata da atti di vandalismo che poco hanno a che vedere con l'arte o con qualsiasi forma di epressione culturale ma bensi' con un crescente disagio sociale. In piu' zone del quartiere i segni del disagio hanno colpito in modo particolare la chiesetta di S francesco in Ravanera. Chiesa , recentemente restaurata dove all'interno è conservato un quadro a olio su tela, di autore ignoto del 1600, ma di pregevole fattura, raffigurante il Santo in atto di preghiera.

La chiesetta venne donata nel 1934 alla parrocchia di Camnago, dopo essere stata proprietà degli Odescalchi, dei Raimondi e dei Greppi. I graffiti , artistici o meno , sono diventati, com'è noto, un'emergenza un po' ovunque, oltre che per il danno estetico che in genere arrecano per il fatto che i Comuni, con bilanci spesso tutt' altro che floridi, devono continuamente impiegare loro malgrado non pochi fondi per la loro eliminazione che impiegherebbero molto più volentieri, e con maggiore utilità, per la soluzione di altri problemi. I graffitisti o graffitari, nati ed importati in italia dal movimento studentesco "Pantera" ha come fulcro della propria espressione: i centri sociali.

Si tende a privilegiare il messaggio rispetto ad un discorso più strettamente artistico di confronto diretto o quant'altro? ma perchè sui monumenti?? perchè invadere l'arte, la storia, la religione??
I graffitisti o graffitari, che dir si voglia, dalla loro prospettiva anarcoide e ribellista sono soliti obiettare, in proposito, che non è assolutamente un problema loro.
E che quindi se ne occupi, se proprio lo vuole fare, chiunque ne abbia voglia senza, possibilmente, rompere loro le scatole. Oppure, dalla prospettiva dei più "moderati" fra essi, che si tratta di un'emergenza affatto ingiustificata in quanto i graffiti sono assai lungi dal poter arrecare il benché minimo danno estetico alle città: poiché, in specie quelli dei loro più validi rappresentanti, non possono, semmai, che arricchirle e migliorarle in virtù della loro inequivocabile artisticità.

Mentre alla prima di queste obiezioni, puerile e insulsa, non tengo la alcunchè minima considerazione, per quanto riguarda invece la seconda mi domando da dove derivi la certezza sulla presunta inequivocabile artisticità delle loro opere in un clima culturale complesso e problematico qual è il nostro, in cui non è dato sapere, fra le altre cose, che cosa sia a rigore l'arte, in quanto non si conosce cosa sia la realtà. Per chiudere questa mia denuzia mi rivolgo a voi artisti del xx secolo chiedendo un atto di amore verso il bene comune e una pausa di riflessione sulle conseguenze non solo economiche ma anche morali che un danno di questo genere puo' apportare a chi lo subisce.


Roberto Todeschini
Presidente Cultura
Camnago Volta

Saggio di danza...istruzioni per l'uso



Interessante serata organizzata dalla Circoscrizione 4 con la giornalista del Giorno Gigliola Foglia che ha illustrato, allo scarso pubblico, le paure e le angoscie dei ragazzi, prima di intraprendere l'avventura di un saggio. Dall'esposizione sull'argomento ne è uscita una tavola rotonda che ha coinvolto in modo molto famigliare i presenti in sala, testimoni ed interlocutori di vicende proprie nate nella sfera famigliare.....prima di un saggio. Presente il Presidente del Palio Baradello Dott. Giuseppe Reina.




Sala Civica di Camnago venerdì 16 aprile 2010

sabato 17 aprile 2010

"Kunì e l'armonia della natura"



"Un'esperienza di emozioni per trasmettere ai ragazzi il valore delle risorse naturali"
Auditorium A. Volta Camnago Volta
25 aprile 2010 ore 16:00

La rappresentazione si trasforma in un gioco teatrale che coinvolge i piccoli spettatori nell'azione scenica e nell'esecuzione di musiche e suoni. Accompagnando Kunì in un'avventura fantastica.

Spettacolo progettato in collaborazione con il CREA di Como
Di Christian Poggioni e cristiano Ianniti
Ingresso Libero
A cura dell'area Cultura Circoscrizione 4
347/8452378

domenica 11 aprile 2010

Concorso Gastronomico "Il Mestolo D'argento"



Sabato 17 Aprile il Centro Sociale di Camnago Volta con il patrocinio dell'assessorato ai servizi sociali del Comune di Como organizza il concorso gastronomico con l'assegnazione "Mestolo D'argento" . La manifestazione giunta alla 6° edizione vedrà in gara i Centri Sociali cittadini che si sfideranno a suon di ricette. Le ricette saranno esaminate da una giuria composta da cuochi della scuola "enaip Lombardia" di via Dante Como.
Il verdetto finale sancirà il vincitore e alla presenza dell'assessore Ezia Molinari sarà consegnato l'ambito premio. Tema culinario: Pesce d'acqua dolce.
info evento: Piero Canu Presidente centro sociale 031/ 3371424
Roberto Todeschini eventi centro sociale 347/8452378

I Venerdi' della Cultura- Saggio di Danza



Venerdi' 16 Aprile alle ore 21 presso la sala Civica della Circoscrizione 4 di Camnago Volta, Gigliola Foglia, giornalista del quotidiano "Il Giorno" presenta: Saggio di danza: istruzioni per l'uso.
Come far si' che il nostro saggio sia perfetto....e come ricominciare se si rivela un disastro. Una serie di consigli rivolti ad allievi, genitori, insegnanti, frutto di una lunga esperienza e applicabili anche per esibizioni canore e teatrali.
A cura dell'area Cultura Circoscrizione 4 info: todeschini.roberto@hotmail.it 347/8452378

lunedì 5 aprile 2010

Auguri di Buona Pasqua e Pasquetta Creative



Illustrazione di Silvia Liz ©

Buona Pasqua, Ru486

Papà, mamma perché mi tradite? Si, papà e mamma! Datemi la forza della voce, la forza di guardarvi negli occhi e chiedervi il perché di tanto disinteresse per la mia persona! Io sono un bambino, come tutti i bambini che hanno superato la gestazione nel ventre materno: perché non posso guardarvi negli occhi come gli altri bambini? L'interruzione di gravidanza che tanta comodità crea a chi non vuole rispondere del proprio amore, riporta alla luce un tema dal quale nessuno può esimersi dal riflettere da tanta barbarie!! Io cattolico, tu mussulmano, tu ebreo, tu protestante,tu, tu, tu ......tutti abbiamo avuto il dono di poter dire, di poter ascoltare, di poter protestare, ma sopratutto di vedere la luce degli occhi di una madre e di un padre, che con coraggio hanno detto si! Si ti voglio, ti voglio stringere, ti voglio guardare negli occhi perché sei lo specchio del mio cuore, perché sei il più bel regalo che Dio mi abbia mai fatto. La vita! In questi giorni, la luce di quegli occhi spenti dalla Ru486, è tornata alla ribalta delle cronache, con una contrapposizione politica tra il si e il no; ma siamo certi di avere il diritto di rispondere con un si o con un no? Noi Cattolici dobbiamo avere il coraggio di rivendicare con forza la vita, vita che ci è stata donata dal concepimento e il tradimento di un no non sia mai giustificazione ad un perché, perché quegli occhi sono gli occhi del cuore di quel no. Solo così capiremo il vero valore della vita, il vero valore di un atto d'amore! Io Cattolico, tu protestante, tu mussulmano, tu..... hai un nome che non è codice di legge, ma codice d'amore. Buona Pasqua, allora anche a te ru486, perché tu possa diventare pietra, come quella pietra testimone, che dal sepolcro vide sconfitta la mano dell'uomo sulla vita donata da Dio.

Roberto Todeschini