lunedì 15 marzo 2010

Sulla Via della Croce a Camnago Volta

Sulla Via della Croce a Camnago Volta
Compagnia teatrale San Luigi di Sesto San Giovanni (Mi)

Una Via della Croce particolare, vista dalla parte di chi fu testimone di quell’evento: con personaggi citati nel Vangelo e con altri inventati dall’autore Franchini.


Quattordici stazioni interpretate da altrettanti attori, col supporto in scena, come voci fuori campo o da dietro le quinte, da attori calati perfettamente nel silenzio mistico del piccolo teatro di Camnago

Volta.


I personaggi della Via Crucis entrano insieme in Auditoriume e raccontano la loro testimonianza su Cristo, con un sottofondo musicale ed il supporto di una grande regia, guidata con intenso amore verso il teatro da Manuela Rigolon Arquati, abile e attenta nei piccoli particolari scenografici.

Difficile riassumere in poche righe i messaggi della rappresentazione e dei monologhi: «non siamo esperti attori, né abbiamo studiato recitazione e dizione – spiega Manuela-. Tutto quello che si vede è passione ed emozione. Ogni personaggio è stato adattato su misura a chi lo ha rappresentato. Forse, il segreto del successo, a parte la bellezza e l’originalità del testo, le luci e le musiche, sta nella passione, nell’emozione e nella voglia di esserci degli attori, a qualunque costo. Così, andare in scena, per noi, significa prepararci alla Pasqua: ci serve soprattutto per vivere al meglio questa Quaresima. Col desiderio di far conoscere ad altri quello che noi abbiamo provato nel leggere e interpretare la Via Crucis». Grandi applausi da parte del pubblico, in verità non numerosissimo, testimone di un evento di altissimo pregio nell'argomento trattato e di una notevole fattura scenografica mostrata dai giovani attori milanesi. La Circoscrizione 4 organizzatrice dell'evento con la Parrocchia di Camnago hanno dato al teatro la parola e le emozioni che in preparazione della Pasqua ogni Cristiano porta nel proprio cuore al rivivere della Via Crucis.




Auditorium A.Volta domenica 14 marzo 2010




di Roberto Todeschini

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